A Como ha sede il Museo delle scienze Casartelli, nato grazie all’idea di Enrico Musa di adattare una sala dell’ala nuova dell’Istituto Carducci ad aula studio e museo di scienze e tecnologie scientifiche. Le realizzazioni modellistiche e iconografiche presenti nel Museo Casartelli, che racchiude in uno spazio piuttosto ristretto quasi 2000 pezzi, sono state commissionate dallo stesso Musa ad un’industria parigina, la Maison Deyrolle.

All’interno la sala si presenta dipinta e arredata con tavoli per lo studio con armadi espositivi costruiti su misura nel primo Novecento, come mostra la foto panoramica realizzata per il Museo Casartelli a cura di Simone Milanta, Società Cooperativa Editoriale Lariana.

La collezione

La collezione mirava a fornire un aiuto didattico ai professori di materie scientifiche delle varie scuole, medie o istituti tecnici, della provincia di Como. Per questo motivo presenta una così grande varietà di materiale, che spazia fra diversi ambiti: storia naturale, fisica e chimica, elettrotecnica, tecnologia ed altri ancora.

Alcuni modelli sono in scala reale e rappresentano la muscolatura, lo scheletro e diversi apparati e sistemi dell’uomo e di altri animali. Vi sono poi animali conservati in formalina o impagliati. Il materiale custodito venne riposto in contenitori adatti al trasporto, affinché potesse essere prestato agli altri istituti agevolmente, perciò il museo ha preso col tempo l’appellativo “in valigia”.

Le pitture

Una caratteristica fondamentale della Sala Casartelli è che essa stessa ha assunto un alto valore artistico grazie al lavoro di un pittore molto abile e maestro d’arte nella scuola, Achille Zambelli e da alcuni collaboratori. Il pittore ha realizzato su soffitto e pareti pitture a secco che riproducono animali e piante, rifacendosi al tema del museo, ossia quello scientifico e naturalistico.

Queste opere artistiche con il tempo si sono degradate a causa delle infiltrazioni d’acqua e sono quindi state restaurate per poter ridare al museo lo splendore che aveva in origine. Il restauro è stato realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Como “Aldo Galli” che è riuscita nel compito di recuperare gli affreschi e i dipinti rovinati.

Museo Casartelli o “Sala dei Nobel”

La stanza che ospita il museo è chiamata anche “Sala dei Nobel” poiché, contrariamente alle intenzioni iniziali di rappresentare personaggi illustri di Como, Zambelli, in seguito al convegno internazionale dei Fisici in occasione dell’Anno Voltiano, nel 1927, decise di iscrivere nei medaglioni i nomi di coloro che vi parteciparono, dando rilievo a quelli che furono 12 premi Nobel.

Il Museo si trova a Viale Cavallotti 7, è visitabile prenotando una visita guidata gratuita al numero 031267365 ed è promosso dall’Associazione Carducci (il cui sito è anch’esso realizzato da Editoriale Lariana).